"Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso. La creatività nasce dall'ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi errori alla crisi, violenta il proprio talento e rispetta più i problemi che le soluzioni. La vera crisi è la crisi dell'incompetenza. Lo sbaglio delle persone e dei paesi è la pigrizia nel trovare soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono i meriti. E' nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora perché senza crisi qualsiasi vento è una carezza. Parlare di crisi è creare movimento; adagiarsi su di essa vuol dire esaltare il conformismo. Invece di questo, lavoriamo duro! L'unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla" (Albert Einstein 1879-1955)
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mercoledì 2 ottobre 2013

Il «concorsone» premia i docenti precari

I candidati già iscritti nelle graduatorie ottengono l'85% delle cattedre

Francesca Milano MILANO
Il concorso della scuola bandito un anno fa dall'ex ministro dell'Istruzione, Alessandro Profumo, ha premiato l'esperienza: su 8.3o3 vincitori, ben 5.733 sono docenti già iscritti nelle graduatorie a esaurimento, 1.290 sono i laureati presenti nella terza fascia e 66 quelli presenti nella seconda fascia delle graduatorie di istituto. Solo 1.214 «outsider», ossia aspiranti docenti provenienti da altri settori, sono risultati vincitori. Un dato, questo, che ribalta la situazione iniziale: su 326mi1a iscritti al concorso, oltre 2oomila non sono nelle graduatorie a esaurimento né facevano supplenze. Dai dati diffusi ieri dal ministero dell'Istruzione emergono anche le difficoltà del concorso: degli 8.3o3 vincitori, solo 3.255 sono stati già assunti nello scorso mese di agosto. Gli altri saranno assunti nei prossimi anni, in base alle cattedre che saranno disponibili. Oltre ai vincitori dell'ultimo concorso, da quest'anno scolastico sono saliti in cattedra anche 834 vincitori dei concorsi precedenti e 7.453 docenti dalle graduatorie a esaurimento (per un totale di 11.542 posti). «I risultati del concorso ha  spiegato il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza so-  no da considerarsi parziali perché ci sono ancora commissioni al lavoro in Toscana, Lazio, Sicilia, Calabria e Veneto». L'identikit del docente vincitore del concorso è: donna, over 355già iscritta nelle graduatorie a esaurimento. Tra i vincitori, infatti, le donne superano di gran lunga gliuomini: solo 1.582 nuovi docenti sono maschi. L'esperienza ha pesato durante tutto l'iter del concorso: dalla preselezione allo scritto, fino all'orale e alla simulazione di una lezione: meno di 800 sono i vincitori con meno di 3o anni, appena il io°io del totale. La scrematura tra docenti con esperienza e outsider è avvenuta già dal test di preselezione, superato dal 32,1% deí docenti presenti in graduatoria contro i127,5% degli «outsider». Allo scritto, poi, il 31,2% dei docenti precari ha passato la prova, contro i119,50 degli esterni. Alla fine, gli aspiranti docenti provenienti da altri settori hanno ottenuto solo il 15% dei posti.
FONTE: flcgil

martedì 1 ottobre 2013

Anche per le supplenze servirà l’abilitazione. Protesta Anief

Nel silenzio più assoluto, il Miur modifica l’accesso alle graduatorie d'istituto introducendo una restrizione storica: attraverso il regolamento ministeriale recante modifiche al decreto n. 249 del 10 settembre 2010, il Ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza ha stabilito che d’ora in poi per essere inseriti nelle graduatorie delle 8.047 scuole italiane servirà obbligatoriamente l'abilitazione conseguita attraverso i Percorsi abilitanti speciali (PAS) o i Tirocini formativi abilitanti (TFA)”. Lo sostiene l'Anief in una nota diffusa alle agenzie.
L’operazione ministeriale, che nel corso degli anni lascerà fuori dalle graduatorie scolastiche centinaia di migliaia di neo-laureati, è contenuta nel comma 1, lettera d) dell'art. 4 del citato regolamento (Modificazioni all’articolo 15 del d.m. n. 249 del 2010) emesso dal Ministero dell'Istruzione lo scorso 4 luglio”, spiega il comunicato, che prosegue con una complessa analisi tecnica del provvedimento.
Con questa discutibilissima scelta - commenta Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – il Ministero dell'Istruzione ha sovvertito una prassi avviata da 15 anni: permettere a tutti i laureati o a coloro che sono in possesso di un titolo di studio utile all'insegnamento di formulare la propria candidatura direttamente alle scuole. Ed essere inseriti in graduatoria, sulla base del voto conseguito, di altri eventuali titoli conseguiti e di supplenze già svolte. Una prassi che, nei tanti casi in cui non vi siano altri aspiranti già abilitati, permette ai presidi di nominare i supplenti sulla base di una regolare lista di attesa”.
L'unica buona notizia, prosegue il sindacalista, “è che, in questa fase transitoria, tutti coloro che oggi sono già inseriti nelle graduatorie d'istituto non saranno esclusi”.
E già avverte: “Per questi motivi, sarà il giudice amministrativo a doversi esprimere sull'illegittima esclusione dei neo-laureati dall’inserimento nelle graduatorie d'istituto”.
La posizione dell’Anief è coerente con la congenita vocazione ‘ricorsista’ del sindacato, ma in questo caso la battaglia sembra di retroguardia: perché, quando l’operazione TFA-PAS andrà in porto, le scuole dovrebbero continuare ad avvalersi di docenti non abilitati? Caso mai occorrerebbe battersi perché non ci siano più classi di concorso senza un numero di abilitati adeguato alle necessità. 
FONTE: Tuttoscuola.com